sabato 22 luglio 2017

Aln 556 Fiat


Da molto tempo questa automotrice era in cima alla mia lista di most wanted.
Finalmente, grazie all' abilità di Gianfranco Visentin che ha realizzato una stupenda cassa in stampa 3D (ordinabile da Shapeways), sono riuscito a realizzarla.


Per la meccanica ho seguito la stessa soluzione adottata da Uteca per la Aln 56: la cassa è molto stretta con carrelli abbastanza lunghi che creano problemi insormontabili nella inscrizione in curva.
Il trucco consiste nel fare i due assi interni fissi e solo i due assi esterni mobili montati su una specie di bissel. Le ruote sono di diametro 5,6 mm e le ho assottigliate notevolmente con una mola a disco montata sul trapano. Certo le curve R1 non le fa, ma su quelle del Brennero passa senza problemi.


Ho usato una meccanica Tomytec TM06 perchè ne avevo in casa una sopravvissuta a molte battaglie, se l' esperimento fosse andato male il danno non era grosso.
Ho eliminato gli assi interni, tagliato l carrelli a metà e li ho incollati sul telaio accorciato.
Mancando un asse, le coppette che fanno la presa di corrente sui puntali degli assi, non sono più bene sotto pressione e la presa di corrente risulta incerta. Ho aggiunto una lamella strisciante su ogni ruota, visto che il punto di contatto è diverso, è come avere la presa di corrente su 8 ruote e i problemi scompaiono. Oltre alla zavorra originale sotto il motore, ho aggiunto della zavorra direttamento sopra gli assi motore e una piccola zavorra sul bissel per evitare che salti sugli scambi. Per il decoder c' è posto sopra il motore, dopo aver aliminato parte della carenatura in plastica.


 Gli alberini di trasmissione rimangono circa 1 cm con  pochissimo spazio per posizionare la giunzione senza creare intralci. Per questo dovendo rifarne un' altra per la Aln 56, (anche questa di Visentin in stampa 3D), probabilmente userò un telaio più corto come il TM21, qui sotto a confronto con il TM06. Il passo tra i due assi fissi è 6,2 cm, per cui basterebbe accorciare un lato e si possono probabilmente conservare le zavorre originali.

 Forse chiedo troppo ma spero che riesca a trainare anche  una seconda cassa folle già in preparazione, con il telaio costruito secondo lo stesso principio





Nessun commento:

Posta un commento