Foto della settimana
d343 FNM al traino di un convoglio di carri chiusi a 2 assi. Cassa in stampa 3D di Gianfranco Visentin, meccanica Lineamodel
Un plastico in scala N ispirato con molte licenze alla linea del Brennero, anni '80-90. Ma che ogni tanto deve trasferirsi Oltralpe per far circolare anche la mia collezione di materiale SNCF, SBB-CFF, DB, ÖBB e DSB
d343 FNM al traino di un convoglio di carri chiusi a 2 assi. Cassa in stampa 3D di Gianfranco Visentin, meccanica Lineamodel
Anche la cassa non è male, con un buon dettaglio, forse un pelino sovradimensionata. La verniciatura era piuttosto rovinata, così ho pensato di fare un restauro completo.
Una notte a bagno nell' olio dei freni e tutta la vernice è venuta via.
Ho eliminato i grossi fili, pittosto rigidi, che collegano direttamente le lamelle prendicorrente ai poli del motore, sostituiti con altri più sottili e flessibili, terminati sui due basette poste nel serbatoio sotto la cassa.
Così è più facile fare i collegamenti per il decoder, un D&H PD10 posto nella cabina. Ho sostituito la lampadina del fanale con un micro LED.
L' ho riverniciata nella livrea Chicago & North Western, con un logo stampato in casa.
Una doppia di Ale 840, la motorizzazione è nella Le64 centrale, una Tomytec 05 senza modifiche
CC14100 SNCF, cassa in metallo fotoinciso di Gillkit, meccanica Tomytec 06 con aggiunta del terzo asse.
RTG, ovvero Rame Turbine à Gas, casse in stampa 3D di Old Models, meccanica Tomytec allungata
Nei mercatini, sia fisici che on line, non è difficile trovare per poche lire i vecchi modelli di questa famosa loco americana, realizzati da Fleischmann, Trix e Arnold negli anni '70. Nonostante l' età, le meccaniche e il dettaglio delle casse sono ancora valide, ma la verniciatura è spesso molto rovinata.
Con un po' di lavoro e di divertimento, è possibile restaurarle e riportarle a fare la loro bella figura.
Ne ho messo insieme una serie di 6 doppie che ho decorato nelle livree di alcune delle compagnie più note. In rete è possibile trovare sufficiente materiale per potersi stampare in case le decals necessarie.
Tutte le meccaniche hanno un motore centrale che trasmette il moto tramite vite senza fine a entrambi i carrelli. La presa di corrente è su tutti gli assi.
Nella foto le tre meccaniche a confronto: Fleischmann in alto, Arnold (rimotorizzata) in primo piano.
Fleischmann ha la meccanica migliore, Arnold ha un grosso motore dall' aspetto poco efficiente, che ho sostituito con un coreless, come si vede nella foto qui sotto.
Nelle foto seguenti, le livree che ho realizzato.
La Fleischmann, (sembra più una F3), era in origine nella classica livrea Santa Fe Warbonnet col muso rosso, che però è per il traffico passeggeri. Mascherando la parte argento, ho dipinto il muso di giallo, come anche nella realtà è successo negli anni '70, per convertirla al servizio merci
Le Trix nelle livree Great Northern, Western Pacific e Milwakee, quest' ultima con una seconda unità B senza cabina.
Le Arnold nelle livree Union Pacific e Rio Grande
In un mercatino ho trovato ad un prezzo irrisorio il rottame di un elettrotreno ET87 della Minitrix. A prima vista sembrava che i pezzi ci fossero tutti, anche se sparpagliati dentro la scatola, così ho deciso di provare a restaurarlo.
Ho fatto un pò di ricerca in rete per racappezzarmi su come rimettere assieme i vari pezzi. Fortunatamento ho trovato un disegno dell' esploso, anche se di una versione più moderna con una PCB predisposta per il decoder, che il mio rottame non aveva.
Questo elettrotreno ha una composizione particolare, due casse semipilota alle estremità e una motrice più corta in mezzo. Ogni cassa è montata su un carrello e su un asse singolo.
Nel modello le casse sono collegate da un timone di allontanamento fra le casse ed una barra fra il carrello di una cassa e l' asse singolo dell' altra, come si vede dalla foto. Un timone aveva un braccio rotto, difficile da ricostruire, ma alla fine l' accoppiamento ha funzionato anche senza.
Ho digitalizzato il tutto, usando i fili bianco e giallo per l' illuminazione della cassa e i fanali di testa e coda. Il filo bianco nella cassa di testa e quello giallo in coda alimentano sia i fanali che l' illuminazione interna. Rimappando le CV, il tutto si accende con F0. Non avevo voglia di tirare più fili per separare l' illuminazione dai fanali. Un Led bianco in testa e uno rosso in coda hanno sostituito le lampadine dei fanali, per l' illuminazione della casse ho mantenuto la lampadina originale.
Prima di trovarlo al mercatino, non conoscevo l' esistenza di questo modello, però l' occasione mi ha permesso di aggiungere un modello abbastanza particolare alla collezione.
Sempre bazzicando nei mercatini, tempo fa avevo trovato sempre a prezzo d' occasione (ca va sans dire) un ET85 della Roco, con cui l' ET 87 può fare coppia sui binari minori delle DB anni 50.