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martedì 3 febbraio 2026

 Restauro di una GP30 Atlas



In un mercatino ho trovato una vecchia GP30 Atlas, in realtà prodotta da Roco alla fine degli anni '70. Nonostante l' età, la meccanica è ancora valida, con un telaio bello pesante di metallo, presa di corrente e trasmissione cardanica con ingranaggi in plastica su tutti gli assi.

Anche la cassa non è male, con un buon dettaglio, forse un pelino sovradimensionata. La verniciatura era piuttosto rovinata, così ho pensato di fare un restauro completo.

Una notte a bagno nell' olio dei freni e tutta la vernice è venuta via.


Ho eliminato i grossi fili, pittosto rigidi, che collegano direttamente le lamelle prendicorrente ai poli del motore, sostituiti con altri più sottili e flessibili, terminati sui due basette poste nel serbatoio sotto la cassa.




Così è più facile fare i collegamenti per il decoder, un D&H PD10 posto nella cabina.  Ho sostituito la lampadina del fanale con un micro LED.

L' ho riverniciata nella livrea Chicago & North Western, con un logo stampato in casa.







giovedì 28 agosto 2025

 Restauro di un ET87 Minitrix




In un mercatino ho trovato ad un prezzo irrisorio il rottame di un elettrotreno ET87 della Minitrix. A prima vista sembrava che i pezzi ci fossero tutti, anche se sparpagliati dentro la scatola, così ho deciso di provare a restaurarlo.


Ho fatto un pò di ricerca in rete per racappezzarmi su come rimettere assieme i vari pezzi. Fortunatamento ho trovato un disegno dell' esploso, anche se di una versione più moderna con una PCB predisposta per il decoder, che il mio rottame non aveva.


Questo elettrotreno ha una composizione particolare, due casse semipilota alle estremità e una motrice più corta in mezzo. Ogni cassa è montata su un carrello e su un asse singolo.


Nel modello le casse sono collegate da un timone di allontanamento fra le casse ed una barra fra il carrello di una cassa e l' asse singolo dell' altra, come si vede dalla foto. Un timone aveva un braccio rotto, difficile da ricostruire, ma alla fine l' accoppiamento ha funzionato anche senza.


Ho digitalizzato il tutto, usando i fili bianco e giallo per l' illuminazione della cassa e i fanali di testa e coda. Il filo bianco nella cassa di testa e quello giallo in coda alimentano sia i fanali che l' illuminazione interna. Rimappando le CV, il tutto si accende con F0. Non avevo voglia di tirare più fili per separare l' illuminazione dai fanali. Un Led bianco in testa e uno rosso in coda hanno sostituito le lampadine dei fanali, per l' illuminazione della casse ho mantenuto la lampadina originale.


Prima di trovarlo al mercatino, non conoscevo l' esistenza di questo modello, però l' occasione mi ha permesso di aggiungere un modello abbastanza particolare alla collezione.


Sempre bazzicando nei mercatini, tempo fa avevo trovato sempre a prezzo d' occasione (ca va sans dire) un ET85 della Roco, con cui l' ET 87 può fare coppia sui binari minori delle DB anni 50.



 



mercoledì 27 agosto 2025

 Nuova vita per la BR10 Rivarossi

In un mercatino ho trovato per l' esorbitante cifra di 100 corone (circa 15 EUR) una BR10, tutto sommato in buone condizioni, considerata l' età.

Provata sul plastico funzionava abbastanza bene, però con poco lavoro si può migliorare decisamente.

Ecco come:

Micromotor.eu ha realizzato un kit per rimotorizzare alcuni vecchi  modelli Rivarossi. Contiene un motore coreless, un anello in stampa 3D per portare il motore alle dimensioni del vecchio Rivarossi, un tubetto per adattare il diametro dell' albero motore e una vite senza fine che può servire per alcuni modelli come la 232 SNCF. Non serve per la BR10.

Ho incollato l' anello su una basetta di plasticard per poter fissare il nuovo motore con le viti originali.



Nelle foto, il motore pronto per l' installazione e installato. Si intravede anche la basetta su cui ho incollato il led per sostituire la lampadina dei fanali.

Nel tender c' è ampio spazio per il decoder. La presa di corrente è per un lato sulle ruote della locomotiva e per l' altro su quelle del tender.




lunedì 24 marzo 2025

 Motore coreless per la 880



Avevo già da tempo motorizzato la 880 CIL con una meccanica Dapol (articolo qui), adesso ho sostituito il motore con un coreless di Micromotor.eu. 

Ho anche sistituito il decoder con un D&H PD05, dalle dimensioni ridotte. Dà solo 0,5A, però pìù che sufficienti per il coreless. Ha già delle CV pre-impostate per il coreless: CV9 =0, CV49=0, CV50=3

Le prestatzioni sono migliorate con una marcia più fluida. Inoltre le dimensioni ridote sia del motore che del decoder hanno creato  posto per aggiungere della zavorra. Nonostante ciò la cabina rimane quasi libera.


La 880 al traino di locale con carrozze ABI autocostruite




venerdì 13 gennaio 2023

 Digitalizzare la BR96 Arnold



La BR96 Mallet è secondo me uno dei modelli più belli in assoluto, assieme al coccodrillo svizzero, della Arnold. Digitalizzarla è un' impresa abbastanza complicata, il progetto vecchio di 40 anni non prevedeva certo questa necessità.

Per la parte del motore, ho trovato la soluzione nel sito dei degli amici della scala N di Worms, la parte per l' illuminazione con i led  è farina del mio sacco.


Per smontarla bisogna togliere le due viti sotto la cassa tra il primo carro e poi togliere le casse dell' acqua. Bisogna togliere anche la cabina svitando la vite sul tetto. Così si accede alle quattro linguette nere di plastica che sfilate liberano i due carri.

Togliendo una terza vitina si toglie il circuito stampato sotto la caldaia

A questo punto bisogna farsi coraggio perchè le modifiche sono irreversibili, e ritagliare nella piastrina un posto per il decoder, io ho usato un D&H PD10. Avevo fatto una prova con un Lokpilot 5 che è più piccolo di base ma purtroppo più spesso e ho avuto paura che avrebbe interferito con il carro. Bisogna togliere anche le piste i componento collegati (bobine, condensatore)


Nella foto si vedono i fili del decoder collegati al motore e alle prese di corrente



Per i fanali ho eliminato le lampadine, sostituite con micro led.



Una lampadina è posta nel buco davanti al motore per il faro sul coperchio della caldaia, una è nel carro anteriore (il buco tra l' ingranaggio e la sede del gancio nella foto)  per i due fanali di testa e una nella cabina. Quest' ultima non l' ho montata. La resistenza da 1 kOhm e piazzata dove prima c' era una delle bobine.

Nella foto sotto si vede la basetta rimontata, con il decoder al suo posto e i fili che arrivano dal led montato nel carro anteriore. I fili sono poi tenuti in posizione con una goccia di colla, una volta rimontato il carro.





mercoledì 19 gennaio 2022

 2D2 5500 SNCF



foto Didier Duforest

Questa grossa locomotiva francese in c.c. a 1500V  assomiglia alla e428 prima serie anche se in realtà per la trasmissione Büchli è più parente delle svizzere Ae 3/6 e Ae 4/7 (che però erano in c.a.). Ne esistono diverse versioni, che come le e428 sono passate dagli avancorpi a casse semi-aerodinamiche. Ciascuna come d'uso in Francia ha  il suo soprannome.

La 2D2  serie 5500 che è il prototipo di questo modello é il Nez de cochon, poi c' è la famosa Femme enceinte e la Waterman. L' ultima serie 9901 stranamente non ha soprannome.

Tutte le casse sono disponibili in stampa 3D da OL.D Modeles.

La mia cassa però era di Sony2000, presa su Shapeways e non più disponibile. La cassa è in un pezzo unico, con una lama a disco sul Dremel ho separato il sottocassa che ho incollato sulla meccanica.


La meccanica è la Arnold e18 che sitrova facilmente usata. Il mio modello stranamente ha un motore Faulhaber con volano, non so se originale o una modifica del precedente proprietario. I due carrelli portante sono autocostruiti e fissati sullo stesso perno della e18 (il cui carrello però ha un solo asse).



Il decoder è montato nell' avancorpo, anche se è un N45 abbastanza sottile, mettendolo sopra il circuito stampato la cassa rimane troppo alta. E non volevo eliminare la PCB come avevo fatto per la e428.



Due spezzoni di fibra ottica raccolgono la luce di una lampadina per ottenere i fanali



 BB 12000 SNCF


Dopo la CC14000 è arrivata anche la sorella minore BB12000.

Anche questo kit è in fotoncisione di Gillkit, purtroppo non più disponibile. Per chi è interessato è disponibile la cassa in stampa 3D da OL.D modeles.


per la meccanica ho usato la dd13 di Kato. Il passo dei carrelli è un po' corto, in compenso il funzionamento è impeccabile. La digitalizzazione è abbastanza semplice, c' é posto per il decoder nella cabina.

Ho eliminato il circuito stampato per abbassare il più possibile la cassa sui carrelli, i fili del decoder sono saldati direttamente sui poli del motore e sulle  lamelle prendicorrente, lungo i  lati  del telaio,  (nella foto qui sotto sono ancora saldati sul telaio)



La BB12000 assieme alla CC 14000





lunedì 15 novembre 2021

 Da T748.3 ceca a D753 RTC



Attraverso degli scambi ho ottenuto uns T748.3 di produzione artigianale TH Model ceca, usata. Il costo è stato quindi ben inferiore a quello della loco nuova, per non parlare della D753 Minitrix. Quindi è valsa la pena provare a convertirla nella D753 RTC.


La locomotiva è in resina, fatta a mano, di costruzione piuttosto ingegnosa e di ottimo funzionamento. Bella pesante, buon motore a 3 poli, trazione e presa di corrente su tutti gli assi, luci a Led. Montare il decoder non è stato troppo difficile.


I particolari più importanti da modificare sono sull' imperiale. Le 4 ventole della  T748.3 (e delle D752 italiane) vanno sostituite con 2 più grandi: io le ho recuperate da una GP40 americana Life Like (la meccanica è servita per la e402). Sull' altro lato va montata una carenatura, in plasticard, e una griglia, recuparata da un' altra cassa.


Un altro particolare importante sono le grosse griglie di aereazione sui fianchi: nella T748.3 sono divise in 2, sulla D753 in 3 parti. Ho deciso di lasciare perdere.


Le decals sul frontale sono stampate in case, quelle sui fianchi sono di Max Model per la EU43, sorella della e412. 


lunedì 4 ottobre 2021

M 52 Ferrovia Suzzara Ferrara





Questa piccola locomotiva di origine ungherese era in servizio dal 1965 al 1986 per il traino di merci leggeri tra Sermide e Ferrara.
Gianfranco Visentin ne ha realizzato la cassa in Scala N così ho deciso di provare a motorizzarla.
Purtroppo la meccanica Kato 11-107 (o simili) su cui avevo puntato non è allungabile. Come si vede dalla foto, il motore (sembra di tipo coreless) ingrana con la vite su un asse e poi il moto è trasmesso all' altro asse con una cascata di ingranaggi. 



In compenso funziona benissimo ed è facile montare il decoder, per cui ho deciso di lasciare la M52 folle e motorizzare un carro merci Fma a spinta.


Qui sotto il risultato finale sta già circolando sui binari della bassa padana 




La M52 in deposito di fianco al Tobruk delle Ferrovie Padane.